Dopo la formazione, uno stage in Ambasciata ad Astana

Ecco la storia di Sara, che dopo una simulazione alla Commissione Europea organizzata da EuropaBook, ha concluso uno stage all’Ambasciata d’Italia in Kazakhstan

 

Italia e Kazakhstan: un accostamento che può sembrare insolito. In realtà, i due Paesi sono legati da uno storico legame che parte dai tempi di Marco Polo e si dipana fino ad oggi. Il fattore che li unisce di più è la perfetta complementarietà delle loro economie dato che il Kazakhstan esporta petrolio e materie prime di cui l’Italia necessita, l’Italia fornisce macchinari, tecnologie e il knowhow di cui  il Kazakhstan ha bisogno per sfruttare le sue riserve di idrocarburi (Eni opera nel Paese da 25 anni). Un reciproco guadagno che nel 2017 ha mosso $2.2 miliardi. Vale la pena ricordare che per il Kazakhstan l’Italia rappresenta il primo partner commerciale europeo e il maggiore mercato d’esportazione su scala mondiale.

 

Un ruolo cruciale nel mantenere e rafforzare le relazioni bilaterali è ricoperto dall’Ambasciata d’Italia ad Astana, dove ho recentemente svolto un tirocinio di 3 mesi. Ciò è stato possibile grazie all’Università Cà Foscari di Venezia, il cui carattere spiccatamente internazionale si manifesta nell’ampia offerta di stage. Il mio interesse verso il mondo diplomatico è maturato durante il percorso accademico e grazie ad esperienze come il “Change the World Model Europe” organizzato da EuropaBook e Associazione Diplomatici. Dopo essermi avvicinata alle istituzioni europee, desideravo però capire meglio il funzionamento della diplomazia italiana.

 

In questi 3 mesi ho prestato supporto alla sezione economico-commerciale dell’Ambasciata che si occupa di assistere le aziende italiane operanti nel mercato kazako. Ho anche partecipato alla selezione di studenti kazaki per l’assegnazione di borse di studio offerte dal Ministero degli Esteri Italiano e approfondito possibili sviluppi delle relazioni bilaterali in campo economico. Grazie al mio lavoro di ricerca, che è poi diventato la mia tesi di laurea triennale, ho condotto interviste ad imprenditori italiani, discutendo con loro le opportunità di business che il Kazakhstan offre in settori in via di sviluppo come quello agricolo. L’aspetto che ho prediletto è stato partecipare a conferenze e riunioni come la “Kazakh Global Investment Roundtable” in cui è stato presentato il piano governativo di diversificazione economica alla presenza del Primo Ministro del Kazakhstan, Bakhytzhan Sagintayev.

 

Lavorare per le Nostre istituzioni e in particolare rappresentare l’Italia all’estero è stato per me motivo di grande onore e orgoglio. Mi ha molto colpito parlando col popolo kazako quanto il Nostro Paese sia amato per la musica, il cibo e la cultura. In questi 3 mesi ho appurato come la diplomazia rappresenti un potente strumento per creare “ponti” di pace tra i popoli e favorisca un costruttivo scambio di idee, conoscenze e culture. Questo vale ancor di più nel caso dell’Italia, un Paese universalmente ammirato e amato per la sua incommensurabile bellezza.

 

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Sara Maragno. Nata a Camposampiero (Padova) nel 1995, si sta per laureare in "Philosophy, International studies and Economics” presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Nel 2017 ha trascorso un semestre presso la University of Regina in Canada e preso parte al “Globalization Program” offerto dalla Venice International University. Ha partecipato a diversi Model United Nations e ha svolto un corso di formazione presso la Commissione Europea col progetto “Change The World Model Europe”. Da maggio ad agosto 2018 è stata l’assistente agli affari economici dell’Ambasciata d’Italia ad Astana in Kazakhstan. Comincerà a settembre il corso di laurea magistrale in “Relazioni Internazionali Comparate” ed è stata ammessa al Collegio Internazionale Ca’Foscari, l’istituzione di eccellenza dell’Ateneo Veneziano.

 

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Sara Maragno
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