Draghi: “Andare oltre i sussidi Bisogna investire sui giovani”

Il meeting di CL di agosto è una potente fonte d’ispirazione quando i relatori sono del calibro dell’ex-presidente della BCE Mario Draghi. Ci occupiamo di politiche pubbliche per la crescita e riprendiamo alcuni passaggi di Draghi per confrontarli con le politiche attuali.  

Andare oltre i sussidi. Aggiungiamo, per “promuovere gli incentivi” che sinonimi non sono, ma strumenti che attivano un circolo virtuoso e non vizioso. Purtroppo, lo sgravio contributivo del 30% per le imprese del Sud, da applicare sul cuneo fiscale che spetta al datore di lavoro, rimane un sussidio se non viene chiesto all’impresa di cambiare, innovare, modificare. Senza un cambiamento, le imprese torneranno al punto di partenza, una volta terminato il sussidio. E siamo da capo a 12.

Bisogna investire sui giovani. Pensiamo che sia il passaggio centrale, “privare i giovani del futuro è una delle più grandi forme di disuguaglianza che si possa creare” ha detto Draghi. Purtroppo il giovane che va in banca per chiedere un prestito si lancia in una corsa ad ostacoli prima di arrivare alla meta. Qualcosa cambierà?

Privilegiare il “debito buono” quello per investimenti, rispetto a quello “cattivo” per la spesa corrente. E come non essere d’accordo…tuttavia fatichiamo a capire come mai nella precedente programmazione alcuni fondi strutturali sono stati utilizzati per pagare gli stipendi dei dipendenti regionali (investimento cattivo) e non per creare investimento.

 

L’ultimo passaggio è quello ci piace di più: “dopo decenni che hanno visto nelle decisioni europee il prevalere della volontà dei governi, la Commissione Europea è tornata al centro dell’azione”. Le sanzioni contro la Bielorussia annunciate dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, sono un primo segnale in questa direzione. La strada è ancora lunga ma almeno qualcuno ha una bussola!

Author: 
Roberto Carpano